Qualche cenno sulle origini

di Paolo Poli

 

Fin dal 1963, quando il gruppo Treviso 2° ha iniziato una notevole e rapida espansione, si è sentito il bisogno di sostenere dall’esterno le attività dei capi nel loro lavoro educativo presso le unità.

A quei tempi la preoccupazione maggiore era quella di far conoscere alle famiglie la metodologia educativa scout con le sue peculiari attività e le conseguenti disponibilità che l’applicazione del metodo richiedeva anche alle famiglie. Fu così avviata la nascita di una Associazione dei Genitori degli Scout che si fece promotrice di alcune riunioni di genitori con le quali sensibilizzare i familiari dei ragazzi ai problemi educativi ed organizzativi che le attività continuamente prospettavano.

L’esperienza si chiuse dopo qualche anno lasciando però aperto il problema del crescente peso degli aspetti tecnico-organizzativi delle attività che assorbono notevoli risorse di impegno e di tempo ai capi riducendo loro la possibilità di dedicarsi agli aspetti più squisitamente educativi e di conduzione delle attività.

Alla fine degli anni 80, quando, per i ricorsi della vita, alcuni ex capi si sono trovati a vivere l’esperienza di genitori, si è potuto riprendere l’idea e nella casa dei Padri Oblati con Don Giovanni Bordin si è iniziato a gettare le basi di una struttura permanente che avesse come scopo quello di aiutare dall’esterno l’organizzazione delle attività e contemporaneamente essere luogo di ritrovo e di crescita per adulti ex scout o simpatizzanti che si impegnassero in questo servizio. Si sono così analizzati alcuni statuti di cooperative o associazioni già presenti ed operanti nel territorio per vagliare la rispondenza di tali strutture alle esigenze della nascente organizzazione.

Non di facile soluzione era il problema di coniugare gli aspetti giuridico amministrativi con quelli di una linea di azione rispettosa delle direttive del Commissariato di Distretto. Dopo molti incontri e valutazioni delle numerose questioni di ordine giuridico e amministrativo, con l’avvocato Stefano Pietrobon si è scelta la forma di Società Cooperativa a Responsabilità Limitata (SCARL) e si è stilato uno statuto che definiva chiaramente gli scopi e i fini dell’organizzazione. Per avere la certezza che la cooperativa avrebbe agito in conformità alle linee metodologiche del commissariato i soci componenti l’assemblea dovevano essere in maggioranza capi gruppo della FSE del distretto di Treviso.

 

La nascita

Il giorno 15/3/91 con atto notarile n°34357/16561 di Rep., presso lo studio del Notaio Giopato, si è costituita la Euroscout s.c.a.r.l. con sede in via delle Belle Gambe 7 a Treviso, con la sottoscrizione dello statuto da parte dei seguenti Capigruppo soci fondatori:

  • Gallinaro Pietro per il Gruppo TV 3°
  • Faotto Maria Luisa per il Gruppo TV 1°
  • Tronchin Daniela per il Gruppo TV 6°
  • Gerotto Lia per il Gruppo TV 8°
  • Ferrarese Alfredo per il Gruppo TV 7°
  • Franzin Luigi per il Gruppo TV 4°
  • Barbaro Fiorenzo per il Gruppo Ponzano Veneto 1°
  • Furlanetto Luciano per il Distretto di Treviso

Seguì il 13/6/91 l’iscrizione dei primi soci: Biscaro Luigino, De Polo Maurizio, Fardin Claudio, Agnoletti Renzo, Poli Paolo.

 

I primi passi

Il primo consiglio di amministrazione era composto dai capi in servizio Alfredo Ferrarese, Barbaro Fiorenzo e Furlanetto Luciano mentre il collegio sindacale era costituito dai Sindaci revisori Benvenuti Bruno, Pietrobon Stefano e Saracco Solideo Nevio.

Con la prima Assemblea Ordinaria per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 1991 si eleggevano, in sostituzione dei dimissionari Barbaro e Furlanetto, i consiglieri De Polo Maurizio e Poli Paolo che nominarono alla Presidenza del consiglio di Amministrazione Alfredo Ferrarese.

Per il conseguimento degli scopi sociali si era pensato di suddividere i campi di intervento in varie tipologie a cui si dedicavano alcuni soci o simpatizzanti:

  • Ricerca posti da campo e case per accantonamento
  • Reperimento e custodia di strutture logistiche da campo
  • Reperimento e custodia di materiale per l’allestimento di un archivio storico delle attività dello scautismo nel Trevigiano
  • Conservazione della tradizione di canti Scout, ricerca testi e spartiti, incisione cassette didattiche da offrire ai capi giovani
  • Organizzazione di incontri per ex scout e simpatizzanti su temi metodologici ancora di attualità
  • Trasporti: gestione di un mezzo da mettere a disposizione delle unità e organizzazione dei trasporti delle unità scout richiesti dalle varie attualità annuali

Di tutti questi settori di attività alcuni hanno avuto più seguito di altri ed hanno potuto ottenere risultati più tangibili sia perché rispondevano ad esigenze più immediate delle Unità scout sia perché le limitate risorse umane non permettevano di seguire tutto con la stessa cura.

In effetti, fin dall’inizio la limitazione del numero dei soci effettivi prodotta in pratica dallo statuto, creava dei problemi di identità e di collocazione delle persone impegnate nelle attività della Cooperativa. Per questo motivo il numero di risorse umane è stato di sovente sproporzionato rispetto agli impegni assunti.

 

Il problema sede

In un primo momento la sede della Cooperativa fu stabilita in via delle Belle Gambe in una vecchia casa privata dove già la Parrocchia di S.Pio X° pagava il canone di affitto per la sede di Clan. La Cooperativa invece si sistemò nell’appartamento del primo piano dopo alcuni lavori di ripristino degli impianti di acqua e luce e il riciclaggio di alcuni mobili da ufficio messici a disposizione da un ex Rover.

Il pagamento del canone d’affitto della sede, le spese postali e quelle burocratiche per la tenuta dei libri contabili rappresentarono per i primi anni le uscite più importanti del bilancio finanziario che si poteva avvalere delle sole entrate rappresentate da un contributo per l’uso di un tendone 9×6 per le attività estive organizzate dal comune di Villorba.

Dopo circa due anni, anche su richiesta di una famiglia di immigrati cui l’appartamento avrebbe risolto problemi vitali, la Sede operativa della Cooperativa si trasferì presso i locali della vecchia azienda agricola dell’Ospedale Psichiatrico messa a disposizione dall’Amministrazione Provinciale. In questa sede, per la verità assai spaziosa tanto da essere condivisa con la nostra pattuglia di Protezione civile, trovarono così posto i materiali logistici e le infrastrutture da campo che venivano raccolti per essere messi a disposizione delle unità per le attività estive.

Con l’entrata in vigore della nuova legge sulla Protezione civile non fu più possibile usufruire della sede.

Si è quindi trasferita la sede a Paderno presso l’ex Seminario dei Padri Sacramentini che oltre a essere sede per le riunioni offriva anche posto per il materiale da campo e per attività di incontro varie visto lo scoperto e l’ampia struttura a disposizione.

Dopo circa tre anni però, a causa della vendita dell’ex seminario si è dovuto trovare una sistemazione dell’ingombrante materiale da campo presso una casa colonica a Ponzano mentre per la sede ci si è rivolti al comune di Treviso che mette a disposizione a pagamento per le associazioni delle stanze presso lo stabile in via Isonzo.

Il problema di una sede fissa ed esclusiva quindi si poneva da tempo quando nel 2000, su suggerimento di Giampiero Corazza, si è intrapresa la via di una richiesta di concessione al Comune di Treviso per la cessione in uso gratuito di un fondo su cui erigere un prefabbricato che potesse ospitare le attività della cooperativa e del distretto di Treviso della FSE.

Con lo scadere del 2000 quindi, avendo ottenuto il terreno di via Borgo Furo dal Comune è stata data disdetta della sede in via Isonzo e allo scopo di convogliare tutte le risorse economiche verso la costruzione della nuova sede si utilizza la sede di Clan di Santa Bona per le riunioni del consiglio di amministrazione.

Il 6 aprile del 2003 alla presenza del Vescovo e del Sindaco è stata finalmente inaugurata la Casa scout intitolata a “Anna e Franco Feder” (guarda le foto).

 

Il Consiglio di Amministrazione

Nelle Assemblee Ordinarie del marzo ’94 e del marzo ’97 vengono riconfermati sia il Consiglio di Amministrazione in scadenza che il Collegio Sindacale che si avvale anche dei sindaci supplenti Tronchin Daniela e Gerotto Lia.

Nel corso degli anni, via via che le attività intraprese dalla cooperativa andavano aumentando si è posto concretamente il problema di un cambiamento dello Statuto che potesse allargare la base sociale. Anche nel CDA è stato incrementato il numero di consiglieri in vista dei nuovi impegni che la realizzazione della sede comportava.

Nel Marzo del 2000 il rinnovo del C.D.A. vede un ampliamento del numero di consiglieri portati a sette. Risultano eletti infatti Saracco Solideo Nevio, De Polo Maurizio, Guerra Gianmarco, Poli Paolo, Biscaro Luigino, Scrufari Marco e Ghedin Emanuela. Per il Collegio Sindacale sono eletti i soci effettivi Ferrarese Alfredo, Benvenuti Bruno e Pietrobon Stefano e come supplenti Lanza Enzo e Pastrello Romano.

 

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